Descrizione
CRG è un IGT Isola dei Nuraghi Carignano della cantina Quartomoro di Arborea, appartenente alla linea Memorie di Vite, che nel progetto di Luciana Baso e Piero Cella vuole essere il recupero culturale dell’espressione più pura dei principali vitigni sardi, con le loro singolarità, e dei terroir più congegnali ad essi. Quindi vinificazione per quanto possibile con lieviti autoctoni di uve in purezza da vigneti ad alberello e piede franco di settant’anni di età, prevalentemente senza l’uso di contenitori in legno e senza filtrazione finale.
Aspetti produttivi del CRG Memorie di Vite
CRG è prodotto da rigorosamente da uve carignano. Nasce da vigneti franchi di piede allevati ad alberello, nelle campagne di Calasetta, su suoli sabbiosi, con rese inferiori ai cinquanta quintali per ettaro. Si tratta di un terroir particolarmente congeniale per la produzione di rossi strutturati, dal buon patrimonio aromatico e ricchi di sapidità.
La raccolta delle uve, rigorosamente manuale, avviene tra la seconda metà di Settembre e l’inizio di Ottobre, quando perfetto è il rapporto tra acidi e zuccheri: trasportati in cantina, i grappoli sono sottoposti a diraspapigiatura ed il mosto lasciato a contatto con le bucce per sette giorni, con follature manuale, in contenitori di acciaio inox. La fermentazione alcolica è avviata mediante lieviti autoctoni; una volta completata la vinificazione vera e propria, CRG matura parte in acciaio e parte in barrique di quarto passaggio per sei mesi, prima dell’affinamento finale in bottiglia.
La nostra analisi del vino
Il colore di CRG è un rosso rubino intenso, assai vivace e dai toni profondi; il profumo è fresco e molto fruttato, di ciliegie e piccoli frutti rossi, floreale e balsamico di macchia mediterranea, con ricordi salmastri.
In bocca CRG è vellutato, naturalmente morbido, fresco e sapido, di buon corpo: bevibilità e leziosa piacevolezza degli aromi sono le caratteristiche che più lo contraddistinguono.
Qualche suggerimento di abbinamento
CRG può essere abbinato a formaggi grassi semistagionati di buona intensità, come Pecorino Sardo DOP, Bitto di due o tre anni, Formai de Mut dell’Alta Val Brembana o Montasio. A tavola darà il meglio di sé con pesci grassi arrostiti alla griglia, come sgombro alla griglia, e primi di pesce intensi e complessi, come i bucatini alla siciliana.







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